Agopuntura in oncologia

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I risultati preliminari degli studi osservazionali effettuati presso l’ambulatorio gratuito di agopuntura oncologica ALMA AGOM, che gli autori di questo volume gestiscono da quasi tre anni in Milano, confermano l’importanza dell’agopuntura quale terapia complementare a chemioterapia e radioterapia per migliorare in maniera statisticamente significativa il dolore e la qualità della vita del malato oncologico già dopo i primi quattro trattamenti di agopuntura effettuati a cadenza settimanale. Il miglioramento ottenuto si consolida e accresce nei mesi successivi. La rapidità di azione e l’efficacia curativa fanno dell’agopuntura un valido presidio medico complementare da fornire al malato oncologico a qualsiasi stadio, anche metastatico. I risultati preliminari di questi studi premiano il metodo di agopuntura oncologica ALMA AGOM e le sue coordinate diagnostiche e cliniche che vertono sul riequilibrio dei soffi embrionari quale via terapeutica privilegiata in agopuntura oncologica. Nell’approfondito studio dell’embriologia energetica e delle sue alterazioni in presenza di malattia oncologica, il tumore viene le più volte individuato quale conseguenza di una grave perturbazione dell’energetica embrionaria, deformazione organica sottile oltre che materica intesa nel senso più vasto del termine. Pur nella diversità dei linguaggi, delle espressioni e dei significati, va ben colta la vicinanza non solo analogica fra questa via embrionaria dell’agopuntura oncologica, il metodo ALMA AGOM, e l’attitudine embrionaria staminale delle cellule neoplastiche, peculiarità tanto considerata dall’oncologia contemporanea. Anche questo comune focus embrionario evidenzia in modo netto le complementarità e le profonde sinergie fra i due approcci medici, l’antico e il moderno, l’agopuntura da un lato e le chemio e radio terapie dall’altro, nel loro fattivo convergere a vantaggio della qualità della vita del malato oncologico.