Il cervello in MTC

  • SIA – Società Italiana di Agopuntura
  • AFA – Association Francaise d’Acupuncture
  • XXXI Congresso Nazionale SIA, 11 e 12 Giugno 2011 – L’Aquila
  • Sala Fermi – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
  • Laboratori Nazionali del Gran Sasso – Assergi
  • Tema congressuale: Jing e Midolli
  • Relazione di Carlo Moiraghi
  • ALMA – Associazione Lombarda Medici Agopuntori – Milano
  • Scuola ALMA di agopuntura
  • Sannao, il cervello trino in medicina cinese, ricerca elaborativa della Scuola del Metallo
  • Sannao, le cerveau trine en médecine chinoise, recherche elaborative de l’ Ecole du Metal

 

In questo avvio di secolo la Scuola del Metallo si segnala

per lo sviluppo della via ideativa e elaborativa in termini MTC.  E’ recuperare la misura esperienziale che nei secoli passati è stata progressivamente rimossa dal compendio medico tradizionale cinese. E’ correggere l’esasperazione razionale caratteristica del secolo passato.  Nel lignaggio della Scuola del Metallo in questa ricerca elaborativa l’autore distingue l’unità anatomica e funzionale cerebrale in tre complementari strutture e funzioni:

  • tiannao, il cervello celeste, a localizzazione cefalica
  • dinao: il cervello terrestre, a localizzazione intestinale
  • shennao, il cervello corporeo, a localizzazione rachidea

 

A tali propositi la relazione congressuale. Il seguente testo, tratto da due miei volumi, I fondamenti della vera medicina cinese, di prossima pubblicazione, e La pratica della vera medicina cinese, edito 2010, è qui presentato per gentile concessione di Editoriale Jaca Book di Milano, che detiene i diritti editoriali di entrambi.

Praticando l’agopuntura si proceda con totale determinazione e pari precauzione, come si stia sul ciglio dell’abisso. Si regga l’ago come si tenesse fra le mani una tigre e si osservi attentamente il malato. Si impugni l’ago in modo retto, consapevoli di realizzare un atto fondamentale. Si condensi l’intenzione del malato fissandolo dritto negli occhi, si indirizzi così il suo spirito in modo tale che il fluire del suo soffio si faccia armonioso. I punti Zusanli, Chongyang, Shangjixu, Xiajiuxu sono punti molto importanti. 

Huangdi Neijing Suwen

Al fianco del lettino il medico é sul ciglio dell’abisso, impugna l’ago di agopuntura come fosse una tigre, fissa il malato negli occhi e così già gli addita la via del benessere. E’ immagine  nell’indicare l’importanza del modo nell’atto  dell’agopuntura, è qui infatti l’intento, il proposito, a dirigere e dimensionare la valenza curativa della puntura prima ancora che questa venga. La successiva breve lista di punti, indicati come importanti, stupisce però il lettore inesperto, cui pare distinguere un salto concettuale difficile da comprendere. Chi invece mastichi i fondamenti della MC e quindi riconosca i punti di comando del canale dello stomaco non stupisce, sa bene infatti come l’intento, yi, sia in MC ben indagato aspetto volontario della capacità mentale, e come esso secondo la MC sia metabolizzato proprio nel riscaldatore medio, zhongsanjiao, di qui la nota del Neijing circa la rilevanza dei punti di stomaco. Il passo diviene così esempio della ricchezza sovralogica di quell’ipertesto che è il Neijing Suwen Lingshu, qualora si valutino con attenzione i punti indicati, tutti appartenenti al canale dello stomaco. Secondo la nomenclatura occidentale i punti in questione sono Stomaco 36, punto mare dello stomaco, he, Stomaco 42, punto sorgente dello stomaco, yuan, Stomaco 37, punto mare inferiore del Grosso Intestino,xiahe, Stomaco 39, punto mare inferiore del Piccolo Intestino, xiahe. Questi ultimi due punti sono inoltre punti mare dei dodici canali. Il repentino inserimento della lista nel passo non pare essere consiglio rivolto alla ricettazione terapeutica, non sono infatti in gioco specifiche sindromi. Nel linguaggio ermetico e alchemico che è proprio del Neijing, pare piuttosto insegnamento indirizzato al medico stesso, a rimarcare l’importanza dell’assetto della  sua mente quale materia stessa del trattamento terapeutico, suggerimento volto a realizzarlo e a svilupparlo al meglio, anche mediante una semplice attivazione meditativa volta a ristorare questi importanti elaboratori della funzione mentale, il sistema digestivo e la via della purificazione addominale, appunto. Il riferimento è diretto al cervello intestinale, fondamento della salute e della capacità di adattamento. Sviluppando ora il tema della struttura e della funzione cerebrale in medicina cinese muoviamo dall’inizio, ovvero dall’assetto organico embrionario.

Visceri straordinari perenni, qihengfu

All’inizio del vivere umano prima si realizza l’Essenza, poi Cervello e Midollo. L’ Osso forma l’armatura, i Vasi danno il nutrimento, i Muscoli e Carne fanno da spessa trama di tessuto. Pelle, peli e capelli crescono, sono il muro di cinta dell’abitazione. I cereali entrano allora nello stomaco, le vie alimentari si aprono, e Sangue e Soffi circolano.

Huang Di Nei Jing Ling Shu

Conviene dunque una nota sui qihengfu, visceri straordinari perenni, di cui il cervello è parte, visceri particolari che si formano fin dalla prima embriogenesi. Si tratta di visceri che non hanno relazioni con l’esterno e fungono da iniziale impalcatura  strutturale e funzionale su cui poi si va formando l’intero organismo nella sua struttura definitiva. Si tratta a ben vedere di centrali apparati di connessione organica, relativi a diversi ambiti e sistemi funzionali, fra questi l’apparato nervoso e quelli scheletrico, vascolare, riproduttivo, relazionale. Si noti come fra questi particolari visceri compaia anche la Cistifellea, unico viscere straordinario che nella vita postnatale si qualifica quale viscere ordinario definitivo.

Le case di shen

In vari passi la MC segnala le tre case di shen, termine quest’ultimo di difficile traduzione, usualmente tradotto con spirito, stato di coscienza, consapevolezza, mente, e individua queste tre case nel cuore, xin, nel cervello, nao, nel sangue, xue. Il piccolo intestino non viene ricordato in questa lista, nominarlo varrebbe il ripetersi dato che il piccolo intestino è l’accoppiato del cuore, esso è infatti ovviamente implicato e implicito nell’attività mentale organica. Dunque, tre case di shen, cuore, cervello, sangue, è affermazione che va compresa, indica infatti l’intera evoluzione organica dello spirito organico, shen. Significa che lo stato di coscienza si realizza fondando in tre complementari momenti: il principio, la struttura, la diffusione.

Xin, il cuore

La prima casa di shen é detta cuore, xin, e intende il principio mentale celeste, il fuoco imperiale, l’incarnato divino e le sue sovrane proprietà.   Da queste promosso, il ministro del cuore, xinzhu, che è anche il difensore del cuore, xinbao, il pericardio, l’ organo del fuoco terreno, si fa fattivo generale rappresentante e promotore organico del cardiaco principio celeste. Così vicariato, il cuore, libero da impegni corporei e terreni, si può allora mantenere come la tradizione indica, centrale, chong, e vuoto di emozione, xu, e aperto al contatto celeste, kai, e retto quanto a pensieri e parole ed opere, zheng.

Nao, il cervello

La seconda casa di shen è detta cervello, nao, e intende la funzione mentale che si è fatta struttura, e il sistema nervoso centrale che si dipana nel periferico. Vanno qui anche considerate altre strutture che valgono centrali luoghi della funzione mentale. Da un lato il viscere associato al cuore, appunto, il piccolo intestino, xiaochang, anch’esso espressione del fuoco celeste. Quale viscere accoppiato al ministro del cuore, xinzhu, va poi qui considerato il triplice riscaldatore, sanjiao, via degli alimenti, via dei liquidi, viscere del fuoco terreno che si fa qui funzione e struttura in cui e attraverso cui si attuano le complesse funzioni del cervello intestinale.     Va poi ricordato il sistema nervoso spinale composto di archi neuronali riflessi che lo rapportano in afferenza con la superficie corporea, la pelle che è qui la porta delle informazioni sensoriali che giungono dall’ambiente, e in efferenza con le strutture corporee motorie.

Xue, il sangue

 La terza casa di shen è detta sangue, xue, e intende il principio fluido e circolatorio di shen, e la sua diffusione ubiquitaria nell’organismo. Movendo dal liquido ematico questa casa della mente si estende ai liquidi organici, alla linfa, al liquido cefalorachidiano, e ai letti circolatori.

La struttura anatomica

Assodata questa prima nota tradizionale, notiamo come la centralità della capacità mentale somatica, l’intelligenza organica nelle sue più vaste   espressioni emerga fin nell’osservazione anatomica della MTC che non a caso recita essere la testa il cielo dell’uomo, ove per cielo si intende appunto la struttura e la funzione mentale. Dall’osservazione anatomica dell’estremo cefalico ora dunque muoviamo, per poi ampliare lo sguardo all’intera struttura corporea.

L’osso

In MTC l’osso, gu, è come visto anch’esso viscere embrionario, qihengfu, quindi di pertinenza ancestrale. La sua osservazione ci permette quindi evidenze circa la struttura organica del cielo anteriore e il soffio sorgivo, yuanqi.

La testa

Evidente è nelle ossa dell’estremo cefalico la convergenze di tre differenti strutture, l’una superiore, l’una inferiore e anteriore, l’una inferiore e posteriore.

  • In alto la scatola cranica, a ben vedere non è scatola e non è emisfera ma piuttosto sintesi delle due forme, la rotonda e la quadrata, è dotata dei forami anterolaterali per gli organi di senso e del grande forame occipitale inferiore per il sostegno rachideo.
  • In avanti e in basso ecco il massiccio frontale, mascella, arcate dentarie, mandibola.
  • In dietro e in basso ecco il forame occipitale, l’epistrofeo, l’atlante, le prime vertebre cervicali, il rachide.
  • Comune poi a tutto l’estremo cefalico, come del resto a tutta quanta la superficie corporea, ecco la pelle.
  • La testa, il cielo dell’uomo, la mente dell’uomo, comprende dunque tre strutture fra loro radicalmente diverse, ed è evidenza delle diversità e complementarità funzionali.
  • La scatola cranica, connessa mediante i forami del cuore con l’ambiente esterno, è il luogo del cervello cefalico, che chiamo cervello celeste, tiannao.
  • La mascella e la mandibola danno invece figura all’avvio della via digestiva. E’ certo qui possibile leggere nella capacità di parola, la voce del cuore, xin, lo straordinario frutto delle corali capacità delle corde vocali e della lingua e del palato e della bocca, la precisa enunciazione delle scelte del cervello cefalico, e rimandare quindi al cervello celeste anche il massiccio frontale. La lettura pare però riduttiva. Mascella e mandibola rappresentano infatti una struttura ben individuata, la soglia della via intestinale, la quale come vedremo possiede una sua precisa fondamentale sapienza, e che quindi chiamo cervello terrestre, dinao.
  • Procedendo nell’osservazione, anche le articolazioni dell’estremo cefalico mostrano pari differenze, le articolazioni craniche sono infatti sinfisi, l’articolazione temporo-mandibolare è invece una troclea. Le sinfisi, oltre alle craniche ricordiamo le sternali, le sacroiliache e la pubica, appartengono al cielo anteriore, houtian, e articolano i movimenti celesti, attività psichiche, attività respiratorie craniali e polmonari, attività riproduttive. Le troclee appartengono invece al cielo posteriore, xiantian, e articolano i movimenti terrestri, attività muscolari di movimento corporeo.
  • Da ultimo la terza struttura, il cervello corporeo, shennao, ampia struttura  radicata nel sistema nervoso spinale cervicale e negli archi neuronali riflessi ed espansa a tutta la superficie corporea dell’estremo cefalico, la pelle, la superficie, la soglia viva con l’ambiente.

Attraverso l’anatomia cranica abbiamo così introdotto l’unità trina del cervello somatico, che vale qui riprendere:

  • tiannao, il cervello celeste, a localizzazione cefalica
  •  dinao: il cervello terrestre, a localizzazione intestinale
  • shennao, il cervello corporeo, a localizzazione rachidea

 

Il corpo

Ampliando l’osservazione alla struttura ossea del corpo intero, l’impianto segnala tre luoghi corporei in cui in vario modo l’osso, nel resto del corpo situato all’interno quale asse portante e centrale sostegno della  materia organica molle avviluppatale attorno, pare mutare modello e rivolgersi in vario modo all’esterno facendo piuttosto da contenitore di materia organica molle. Fino nell’osso si manifestano dunque i tre campi di cinabro, dantian, centri evolutivi delle tre regioni corporee, sanbu, luogo dei metabolismi dei tre tesori, sanbao, i tre principi vitali che i genitori macroscopici, cielo e terra, e i genitori microscopici, madre e padre, donano al concepimento di una nuova vita, il principio spirituale e di coscienza, shen, il principio dinamico e funzionale, qi, il principio ereditario e riproduttivo, jing.

  • Alla testa la scatola cranica, a convessità superiore, è emisfero pressoché chiuso, tranne l’apertura inferiore per il sostegno rachideo e i ben noti forami.
  • Al torace i portanti costali raggiungono il rachide muovendo da un sigillo osseo anteriore, lo sterno, e danno così forma ad un’elastica discontinua gabbia.
  • Alla cintura le ossa iliache formano una valva, sorta di carapace a convessità posteriore e concava apertura anteriore. La rilevanza della struttura è tale che ad esempio nella lingua italiana la cintura è detta vita, l’osso mediano fra le iliache è dettosacro.

Osservando queste tre regioni corporee e i tre campi del cinabro, dantian, che le vivificano,  si noti anzitutto la centrale posizione del cuore-mente, xin, e del suo interprete, il ministro del cuore, xinzhu, che nella regione centrale, zhongbu, assimila ogni informazione che gli giunge da ogni struttura e funzione e periferia organica, la elabora ed emana ovunque nel corpo la sua armonizzante legge sovrana. Verso l’alto la sua legge si esprime nel cervello, nao, situato nella regione superiore, shangbu. Verso il basso la sua legge si esprime nella regione inferiore, xiabu, anche attraverso il piccolo intestino, xiaochang, che in quanto viscere accoppiato al cuore é dotato delle stesse sottili capacità discriminative.

Il tessuto molle

  • Alla  testa il cervello cefalico appare quale molle materia grigia ad aspetto ansiforme.
  • Alla cintura altra ben più sviluppata grigia materia molle si espande ad aspetto ansiforme, gli intestini.

Ad una osservazione analogica, il cervello e l’intestino mostrano simile aspetto formale, insoluta sequela di anse e voluzioni, dando così corporea forma al li, l’imprevisto ordine della natura caro alla cultura cinese, l’ideogramma raffigura le venature della giada, adeguate paiono anche le più reperibili venature del legno, nuvole, montagne, boschi, ad esso rimandano. Procedendo nell’osservazione, il cervello cefalico appare struttura differenziata in cui si riconoscono una forma inferiore impari e mediana ed in due forme superiori pari e simmetriche. Anche nell’intestino si può riconoscere una porzione a grossolana simmetria sagittale, il grosso intestino, che incornicia e ricopre un’ampia porzione in cui le anse non mostrano altro che asimmetrico aspetto ensiforme, il piccolo intestino. Del resto, lo stesso ancoraggio retroperitoneale delle anse mesenteriche intestinale si realizza in una forma ad angolo a concavità superiore dai due lati asimmetrici ma grossolanamente rispondenti. A ben vedere, l’intero impianto organico appare dunque equilibrato fra due complementari modelli, simmetrico l’uno asimmetrico l’altro. La simmetria sagittale che regge la superficie corporea si specchia infatti nella profondità organica in pari simmetria di taluni apparati organici, come i polmoni e i reni, ove è però bilanciata dalla vasta impronta del li, da cui l’asimmetria di fegato, pancreas, milza, stomaco, cistifellea, intestino tenue, cuore, pericardio. Identico equilibrio fra simmetria e asimmetria si realizza nella stesura del letto sanguigno, nervoso, linfatico.  Anche qui infatti una simmetria sagittale superficiale si complementa in profondità con un’asimmetria importante, realizzata da grandi vasi impari e laterali. Continuando nell’osservazione, un’analogia anatomica si manifesta nella presenza strutture cave profonde, nel cervello i ventricoli posti secondo simmetria sagittale, nell’intestino il lume del canale ne segue l’ansiforme decorso, esempi entrambi di manifestazioni somatiche di xuli, il vuoto originario che la MTC riconosce palpitare nel vivente. Per altro, seppure in modi diversi, analoghe osservazioni dona la pelle,  insieme composito in cui la generale grossolana simmetria della forma corporea si fonde con sottili individuate asimmetrie, si pensi a rughe e impronte, ad esempio dei polpastrelli.

Il cervello somatico trino

 Lo stato mentale, Manas nella tradizione induista, ha due aspetti. L’uno ha sede nel cervello con le sue diverse localizzazioni e si rapporta a tutte le attività dell’intelligenza inferiore. L’altro appartiene alla coscienza immortale umana, alla sua Mente spirituale e non dipende dal corpo fisico, che comprende unicamente collegamenti inerenti la sua manifestazione.

Isha Schwaller de Lubicz

L’attività mentale è funzione organica trina la cui principale struttura anatomica organica è il cervello somatico, anch’esso uno e trino. Il cervello somatico è dunque struttura complessa, composta di tre complementari strutture anatomiche, ognuna delle quali è dotata di specifiche caratteristiche, come la presenza di tessuto nervoso autonomo interconnesso con altri tessuti e come la capacità di gestire i rapporti fra organismo, self, e ambiente esterno, non self, ricevendo afferenze, elaborandole, ricodificandole, traendone informazioni significative, deducendone e attuandone efferenze operative organizzate e adatte. L’ampia e organizzata presenza di cellule nervose a livello cefalico, a livello intestinale e a livello rachideo induce a dare alle tre strutture somatiche il nome di cervello:

  • cervello cefalico  
  • cervello intestinale  
  • cervello rachideo                                                                                                       

Radicalmente differente sono però il numero delle cellule nervose presenti  nei tre cervelli. Parimenti differente è poi il rapporto fra tessuto nervoso e altri tessuti. Stessa differenza riguarda poi la sterilità delle tre strutture. Ho introdotto il tema a Catania nel 2007 al Congresso Nazionale SIA, Società Italiana di Agopuntura, e a Firenze nel 2010 al Congresso Nazionale FISTQ, Federazione Italiana delle Scuole di Tuina e di Qigong.

Il cervello cefalico

Il cervello cefalico è ambiente sterile variamente valutato, da dieci a cento miliardi di cellule nervose, con ben poca tunica e materia membranosa. E’ questo il centro delle più diverse e complesse elaborazioni di ogni afferenza sensitiva che proviene dall’ambiente. Nella seguente capacità riflessiva che gli è propria il cervello cefalico esprime poi la propria dimensione volitiva ed esecutiva di cui imprime all’organismo intero i comandi e di cui sovrintende alle esecuzioni, pensieri e parole ed opere, cui l’organismo intero partecipa. La rilevante funzione difensiva ad esso deputata è nella dimensione mentale organica sensitiva, comprensiva, memorizzativa, elaborativi, ideativa, espressiva, effettuale, motoria, comportamentale. A sottolineare questa dimensione eminentemente psichica, preferisco il terminecervello celeste, tiannao, piuttosto che cervello cefalico.

Il cervello intestinale  

Nel cervello intestinale il numero delle cellule nervose, plesso sottomucoso di Meissner plesso mienterico di Auerbach, è infinitamente minore rispetto al cervello cefalico, è infatti calcolato in cento milioni. Vasta e differenziata è invece nel cervello terrestre la presenza di tessuti, mucose, membrane. Si calcola infatti che la superficie della mucosa intestinale misuri alcune centinaia di metri quadri. Ritmato da un’apposita popolazione cellulare, cellule interstiziali di Cajal, il cervello intestinale è funzionalmente autonomo, connesso con il cervello cefalico mediante il nervo vago e i gangli prevertebrali del sistema simpatico, gangli celiaco, mesenterico inferiore e superiore, ed entra in diretto contatto con gli ormoni e i neuropeptidi che vengono prodotti dagli organi del sistema endocrino e dai tessuti, e con le citochine prodotte delle cellule immunitarie, numerose negli intestini. Il cervello intestinale è poi straordinariamente ricco di flora batterica, e in realtà va notato come ogni cavità organica rivestita da mucose, in contatto con l’esterno, sia sede di varietà di colonie microbiche, gli intestini ne presentano però la massima concentrazione. Si pensi che il numero di cellule che compongono l’intero organismo umano si considera essere diecimilamiliardi, mentre la mucosa intestinale si considera ospiti centomila miliardi di microrganismi, batteri, lieviti e altri microbi. Circa la metà o poco meno del volume del contenuto del grosso intestino é composto di microbi, per lo più anaerobi. Si tratta di vere galassie microbiche, organizzate in migliaia di specie diverse di microrganismi in equilibrio fra loro e in simbiosi con l’organismo ospitante, e va notato come della flora batterica facciano parte anche elementi potenzialmente patogeni che si mantengono però non aggressivi. Negli scambi fra ospite e ospitati si attuano attività metaboliche diverse,  riguardo ai carboidrati, riguardo alla mucina e alle sostanze mucose, riguardo al rifornimento di sostanze utili, come acidi grassi a catena corta e vitamine, gruppi K e B, riguardo alla difesa della mucosa da agenti batterici estranei e alla regolazione della risposta difensiva immunologica.

Lavori di mappatura genica valutano il patrimonio genico della flora batterica intestinale, il meta genoma, in oltre tre milioni di geni, ben oltre centovolte il patrimonio genetico delle cellule umane, valutato in meno di trentamila geni.

Altri lavori sulla flora batterica intestinale indirizzano a individuare in base ad essa alcuni principali gruppi umani, un po’ come accade per i gruppi sanguigni. Sono stati dunque osservati tre enterotipi batterici umani, popolazioni caratterizzate da tre diverse prevalenti galassie e comunità batteriche intestinali. Si tratta di tre principali gruppi umani differenziati secondo i  diversi ecosistemi intestinali: gli individui Bacterioides, gli individui Prevotella, gli individui  Ruminococcus.

Il primo enterotipo umano risulta facilitato nei metabolismi dei carboidrati, il secondo enterotipo umano risulta facilitato nella degradazione delle mucine, proteine del muco vischioso intestinale, il terzo enterotipo umano risulta facilitato  nell’assorbimento dei carboidrati. Ne derivano ricadute anche quanto a prevenzione e terapia. Somministrazioni di colonie di Bacterioides vengono infatti suggerite per la protezione dall’obesità. Somministrazioni di colonie di Prevotella vengono indicate per la protezione dalle patologie algiche intestinali. Somministrazioni di colonie di Ruminococcus vengono infine proposte per la protezione dalla magrezza. Circa l’appartenenza a questi tre enterotipi umani non pare sussistere una diretta stretta relazione con l’etnia, il sesso, l’età, la dieta dei singoli individui, anche se gli equilibri dinamici propri delle materie  viventi inducono a ritenere che ciascun enterotipo possa nel tempo trasformarsi in un altro enterotipo all’instaurarsi e all’accentuarasi di  molteplicità di fattori favorenti. Circa poi l’appartenenza ai differenti   enterotipi vengono poi considerate varie complementari evidenze e fattori, fra questi figurano le specifiche contaminazioni batteriche neonatali, le individuali caratteristiche metaboliche di fermentazione intestinale, le appartenenze ai diversi gruppi sanguigni.

Altri lavori in corso sottolineano le ricadute dei diversi enterotipi in termini di funzioni e modi mentali. Suggeriscono infatti che le diverse  composizioni della flora intestinale possano contribuire in età infantile a regolare e modulare i meccanismi dello sviluppo cerebrale con conseguenze quanto a capacità e modalità di apprendimento e  memorizzazione e movimento corporeo, e ad influenzare in età adulta i comportamenti e le scelte individuali.

Va poi notata la funzione di fisiologica stimolazione che la flora batterica attua sul sistema immunitario, con cui per la gran parte non entra in diretto contatto, abitando nel tessuto mucoso, ma quella minima parte batterica che penetra fino alla lamina propria raggiungendo le cellule immunitarie le allena alla modulazione della risposta difensiva. Il cervello intestinale è dunque composto di innumerevoli specie di individui batterici diversi che sono in tutto individui autonomi, ma che al tempo stesso sono, senza soluzione di logica né di continuità, l’individuo ospitante, il suo intestino. Va a questo proposito notata l’importante funzione dell’appendice intestinale, nicchia preziosa in cui, quasi separata com’è dal lume intestinale, la flora batterica può agilmente sopravvivere anche in caso di gravi infezioni intestinali batteriche.  In questa lettura l’appendice intestinale vale quale luogo del ricordo batterico organico, memoria somatica dei pregressi equilibri fra self, non self, in self. Lungo la via alimentare infatti, dopo l’apparato digestivo che é deputato al nutrimento organico tramite la trasformazione del non self  in  inself, l’apparato intestinale si rivela passo ulteriore riguardo l’adattamento e l’adeguamento dell’organismo all’ambiente, rappresentando l’introiezione organica del vivo ambiente esterno, che si mantiene vivo nell’organismo, tale che il non self è qui in self e self. E va notato come la medicina cinese paia riferirsi a questo mirabile equilibrio laddove indica come né esterne né interne le cause alimentari delle malattie. Si tratta certo di straordinario e complesso equilibrio da cui evidentemente possono derivare conflitti ed errori fra self e non self, da cui deriva grande parte delle malattie autoimmuni. In realtà si tratta di complesso apparato immunitario che segue la via delle mucose nei vari distretti organici, chiamato tessuto linfoide associato alle mucose, Malt. Oltre all’intestino questa struttura è presente nei bronchi, nelle ghiandole salivari, nelle ghiandole lacrimali, nelle ghiandole mammarie, nella vagina, nella cervice uterina, e viene quindiusualmente suddivisa in Nalt quanto all’apparato immunitario intestinale, in Galt quanto all’apparato immunitario delle vie aeree superiori, in Balt quanto all’apparato immunitario bronchiale. Per questo motivo, benché l’intestino sia la struttura centrale, preferisco parlare di cervello terrestre, dinao, piuttosto che di cervello intestinale. Il cervello terrestre è dunque da intendersi quale centro di un vasto e complesso apparato psiconeuroimmunoendocrino che sovraintende ai meccanismi digestivi e difende l’intero sistema digestivo da ogni fattore patogeno, sia aggressione batterica penetrata per via alimentare, sia aggressione per via ematica, sia aggressione emozionale dastress. La rilevante funzione difensiva ad esso deputata è nella dimensione mentale organica umorale e anticorpale. L’ambiente batterico intestinale rappresenta dunque una centrale via dell’incessante adeguamento e adattamento dell’organismo all’ambiente, anche tramite una continua commutazione e coniugazione di informazioni biochimiche. Data l’importanza dell’argomento conviene qui una piccola digressione circa la convenienza di un’alimentazione di cibi provenienti dalla terra ove l’organismo vive, norma costante nella dietetica cinese. In questo modo  lo scenario vitale cui è rivolto l’adattamento organico e di cui l’ambiente batterico presente nel cibo è depositario è infatti comune ad entrambi, organismo e cibo. Per contro, cibi provenienti da regioni lontane contengono informazioni batteriche non ambientate allo scenario del loro consumatore e quindi non adattate. Alimentarsene non produce quindi vantaggi a livello di adeguamento all’ambiente anzi può addirittura  peggiorarlo, dato che le informazioni che in questo caso si assumono per via batterica non sono adattate all’ambiente in cui si vive, e assumerle può significare soppiantarle su preesistenti batteri della flora intestinale che per contro erano adattati allo scenario ambientale in cui si vive. Analoga difficoltà organica deriva dagli alimenti industriali, ad esempio gli yogurt, da cui la nostra società ossessionata dallo sterilizzare i cibi elimina le fondamentali componenti batteriche naturali per poi inserirvi ceppi batterici industriali che non possiedono alcuna informazione quanto allo scenario ambientale locale e che inoltre nell’organismo che se ne nutre possono anch’essi soppiantare utili informazioni presenti nella flora batterica, realizzando così un aggravio all’adattamento organico.

cervello rachideo  

E’ struttura davvero ampia e complessa radicata nel sistema nervoso spinale e negli archi neuronali riflessi ed espansa a tutta la superficie corporea, comprende infatti la pelle e le sue strutture sensitive, e la carne, l’intero avviluppo muscolare, e le inerenti strutture motorie. Comprensivo di meno di cento milioni di cellule nervose, è però ricco di varietà di specifici corpuscoli sensitivi diffusi sull’intera superficie corporea. Le afferente nervose che ne derivano promuovono direttamente, senza elaborazione corticale, l’arco sinaptico rachideo da cui emerge l’immediata efferenza nervosa che organizza e attiva l’adeguata reazione motoria. Dato questo estremo sviluppo all’intera carne corporea e all’intera superficie organica preferisco il nome di cervello corporeo, shennao, piuttosto che cervello rachideo.

Complementarità e relazioni                                                       

Quanto alle relazioni fra i tre cervelli, esse sono certo complesse e vicendevoli, e va notato come siano appieno sviluppate nelle diverse direzioni fra le tre strutture. Si pensi ad esempio come la quasi totalità della serotonina organica, attiva oltre che sulle funzioni digestive anche sul tono dell’umore, sia prodotto dalle cellule cromaffini intestinali.

La lezione della medicina cinese

Cervello, midollo, ossa, vasi, cistifellea, utero, questi sei sono prodotti dal Soffio della Terra. Tesoro dello Yin, essi sono l’immagine della Terra, per questo essi tesaurizzano senza eliminare all’esterno. Il loro nome è qihengfu.

Huang Di Nei Jing Su Wen

Venendo ora alla medicina cinese, in essa è il triplice riscaldatore, sanjiao, a dare forma alle relazioni tra le tre complementari strutture del cervello  somatico, sannao.L’attività mentale, xin, si realizza infatti nel riscaldatore superiore, shangjiao, riferimento del cervello celeste, tiannao, fondando su contributi metabolici provenienti dall’intero triplice riscaldatore, sanjiao, mediante afferente degli altri due cervelli. Il riscaldatore medio, zhongjiao, elabora infatti la capacità propositiva, yi, intenzione strutturata specie a livello splenico, di tale rilevanza da essere assimilata da talune varianti tradizionali a principio animico. Si tratta di valenza psichica di pertinenza del cielo posteriore, impegno ulteriore a comprendere e essere compresi che l’individuo sceglie di attivare in relazione alle situazioni in cui viene a trovarsi. Il riscaldatore inferiore, xiajiao, elabora poi la capacità volitiva, zhi, determinazione strutturata specie a livello renale, anch’essa da taluni autori assimilata a principio animico. Si tratta di valenza psichica di pertinenza del cielo anteriore che non è attivata da una consapevole scelta dell’individuo, ma che regge l’organismo vivente sostenendone la vita e la sopravvivenza.

Tiannao, il cervello celeste

Quanto alle inerenti note della MTC, il cervello celeste, tiannao, cervello cefalico, è viscere embrionario, qihengfu, di natura ancestrale. Supportato, organizzato e diretto da famiglia di anime creatrici e custodi organiche di origine celeste, hun, il cervello celeste è struttura detta mare del midollo riferita al rene, shen, e all’elemento acqua quanto alla sostanza, e al cuore, xin, e all’elemento fuoco quanto alla funzione. Essa appartiene quindi al grande canale shaoyin, il più profondo strato energetico organico.

Dinao, il cervello terrestre

Supportato, organizzato e diretto da famiglia di anime creatrici e custodi organiche di origine terrestre, po, il cervello terrestre, dinao,cervello intestinale, esprime anch’esso identici equilibri fra l’elemento acqua e l’elemento fuoco, ma in diverso assetto e in modo più complesso e corale riguardo a tutti e tre i grandi canali yang. L’ asse acqua fuoco, vitale cardine umano, si realizza qui nel grande canale taiyang, estrema superficie, mediante il piccolo intestino, xiaochang, e la vescica, pangguang, che ricordiamo presenta il canale più sviluppato dell’organismo, canale che presenta, quanto nessun altro, duplice ampio dorsale sviluppo sullo yang organico, e straordinaria categoria di punti, beishu, tramite i quali ogni viscere e organo e struttura organica è connesso con la superficie e l’esterno. In questo totale svolgimento attraverso la superficie organica che la MTC gli riconosce è facile leggere quell’essere il cervello terrestre cosmo di costellazioni di individui diversi, la flora batterica intendo, tale da realizzare nel corpo l’antica saggezza taoista che vuole la goccia del mare essere al tempo stesso goccia e mare, senza contraddizione. Se dunque il cervello intestinale è taiyang, come detto emerge in esso una più complessa struttura, composta anzitutto dal grande canale del piccolo yang, shaoyang, formato dal triplice riscaldatore, sanjiao, e dalla vescica biliare, dan. E’ strato energetico che rimanda al lignaggio ancestrale del cervello intestinale, dato che la vescica biliare, dan, è l’unico viscere embrionario,qihengfu, che si rappresenta anche come viscere definitivo, zhengfu, ed è dotato di un suo preciso psichismo, la capacità decisionale e la capacità di realizzare le scelte. D’altro canto il triplice riscaldatore, sanjiao, è il delegato del soffio originario, yuanqi, ed è via delle acque, convergendo quindi in sé il fuoco ministro di cui è espressione e il metabolismo dei liquidi, di cui è funzione, ancora quindi manifesta l’asse vitale acqua fuoco. Nel cervello intestinale risulta poi centrale, almeno quanto gli altri, anche il grande canale dello yang luminoso, yangming, composto dal grosso intestino dachang, e dallo stomaco, wei. Se quest’ultimo, lo stomaco, vi palesa l’avvio e la natura dell’intero sistema digestivo, il primo, il grosso intestino, sotto l’egida dell’elemento metallo, vi apporta quella capacità di disperdere gli scarti e di identificare e distillare chiarezza e purezza, che è certo centrale nel suo metabolismo energetico, e vale qui notare come la MTC, accoppiando grosso intestino e polmone, fei, abbia anticipato di non pochi millenni ciò che la medicina moderna, mm, oggi chiarisce circa l’attività immunologia del sistema Malt, presente anzitutto a livello intestinale e a livello bronchiale. E va notato come a questi riguardi rilevanti capitoli della MTC bene si accordino con le acquisizioni della MM e collimino con i concetti ora espressi e con la realtà di cervello terrestre. Psiconeuroimmunoedocrinologia, PNEI, e medicina cinese risuonano delle identiche evidenze e certezze, ma già, l’organismo umano è uno solo di là dal compendio medico che lo valuta. Ad esempio, la cascata delle purificazioni metaboliche intestinali, care a Nguyen Van Nghi, e i percorsi delle due sue centrali produzioni, la condensazione della bile e la sublimazione del soffio difensivo, weiqi, paiono infatti completare le note fin qui esposte, come per altro il flusso nictemerale del soffio difensivo, weiqi.

La via purificativa                                                                               

Supportata dal piccolo intestino, xiaochang, che è come visto nell’emblema del fuoco celeste, la precisa capacità discriminativa ed elaborativa del cervello intestinale si manifesta nella cascata delle purificazioni intestinali, incessante opera di successive sottili discriminazioni e distillazioni energetiche atte a recuperare limpidezza e purezza dal bolo intestinale. Consideriamo ora brevemente la successione dei tre principali processi di questo che è centrale metabolismo del cervello terrestre. Promosso dal ministro del cuore, xinzhu, il primo processo è l’individuazione e la distillazione di chiaro nel torpido e di puro nell’impuro lungo il canale interno del triplice riscaldatore, la via degli alimenti che dallo stomaco, wei, procede dapprima lungo il piccolo intestino, xiaochang, e poi il grosso intestino,dachang. Da questo primo processo, il recupero di purezza e di chiarezza viene inviato al secondo processo, rappresentato delle strutture dell’Acqua, il rene, shen, e la vescica, pangguang, lungo le quali avviene l’ulteriore processo di distillazione e recupero di purezza e di chiarezza. Conviene qui un rimando circa la già citata profonda perdita di cultura medica tradizionale avvenuta in Cina nei secoli passati, un conosciuto testo del 19° secolo, Yilingaicuo,  Errori correnti nella classe medica, censura infatti un antico motto tradizionale, ”l’urina proviene dalle feci”. In realtà tutt’altro che errata, la citazione si riferisce proprio a questa successione di processi energetici purificativi che come visto dalla via intestinale porta alla via delle acque. Ritornando ora alle vie purificative intestinali il terzo processo di individuazione e distillazione di chiaro nel torpido e di puro nell’impuro riguarda poi la via del Legno organico, la vescica biliare, dan, e il fegato, gan.

La bile                                                                                                         

Nella vescica biliare avviene poi la condensazione della bile, ove il nome,  huang ye, il giallo liquore, evoca la sua sovrana e preziosa centralità. Tramite il dotto coledoco la bile rientra infatti nella via intestinale riportando in essa il prezioso liquore della viva memoria elaborata dal cervello intestinale attraverso la corale risonanza organica da cui essa deriva. Al culmine dell’intero metabolismo del cervello intestinale è dunque situata proprio la vescica biliare, del cui valori ancestrale e psichico abbiamo già detto.

Il soffio difensivo                                                                                          

Al termine dell’intera via purificativa del cervello intestinale, nel fegato prende poi forma il soffio difensivo, wei qi, da qui poi innalzato al polmone, fei, da cui è diffuso alla superficie corporea che da quest’ultimo dipende.

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